E’ tempo di ritrovare la dignità delle scelte: non è più tempo di ammucchiate di persone senza qualità!

Forse è ancora presto per un commento complessivo sul voto di domenica, ma un dato è certo: il 50% degli elettori non si è recato alle urne, come era ampiamente prevedibile, e, io credo, perchè nell’impossibilità di scegliere un partito e/o un condidato che li rappresentasse. Altro dato incontrovertibile è la presenza di una percentuale altissima di votanti che ha deciso di annullare la scheda in segno di protesta, perchè messa nell’impossibilità di scegliere un candidato che potesse rappresentarla al meglio.

Sono dati questi che dovrebbero fare rifletter tutti, perchè sono un segnale evidente di disagio, di presa di distanza da questa politica politicante, che non sa guardare oltre i propri interessi, fregandosene altanmente degli interessi di un popolo disagiato che soffre. Non volere capire questo è grave, e lo è ancora di più perchè se prima non si comprende non si possono trovare i rimedi, perchè questo disagio cessi.
Dal dibattito che si è sviluppato su fb in merito alle schede annullate è emerso che vi sono tanti che non hanno voluto capire le ragioni della protesta. Appare opportuno precisare che non esiste solo un modo per manifestare il proprio dissenso: ogni persona a seconda della propria sensibilità decide i modi e el forme e uno di questi è proprio l’annullamento della scheda o il rifiuto della scheda, motivando lo stesso come prevede la legge. E’ sbagliato sostenere che è stato inutile manifestare il prorpio dissenso annullando la scheda elettorale, così come è sbaglaito sottovalutare il motivo per cui migliaia di elettori , circa il 6%- quindi oltre la soglia di sbarramento- hanno voluto dire che nessuno dei candidati li poteva rappresentare. Chi è di sinistra avrebbe voluto votare per un candidato vero di sx e non chi pur di vincere si è alleato con il PD , con sc, con Alfano, facendo così una bella marmellata, dove vlori e ideali sono rimasti nel frullatore. Dobbiamo comprendere che se vogliamo cambiare veramente non possiamo piegare sempre la testa e votare per il meno peggio. Dobbiamo pretendere che liste e candidati debbano avere una chiara e riconoscibile appartenenza politica , nei cui valori ognuno possa riconoscersi. Basta con le schede lenzuolo per accaparrarsi voti e conquistare il segggio: recuperiamo il senso della politica, che è servizio e non un concorso per accaparrarsi un posto bene remunerato a prescindere. Dobbiamo ritrovare la dignità delle scelte: non è più tempo di ammucchiate di persone senza qualità, la maggioranza degli italiani si è stancata, bisogna capirlo. La cosa certa è che comunque si è iniziato un cammino, ci vorrà tempo per raggiungere la meta, ma sono certa che i fatti che accadranno ci imporranno una accelerazione.

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