A proposito di titoli di studio di ministri e parlamentari …

A proposito dei titoli che molti chiedono ai ministri nominati voglio rilevare che, secondo me, Il problema non è il medico alla sanità e l’archeologo o Architetto ai beni culturali e via dicendo. Il problema sono le sensibilità politiche. Un uomo politico deve sapere governare e deve governare in base a scelte politiche, in base a una visione d’insieme che non può essere quella personale, ma di partito.
Il problema dell’Italia è che non ha più partiti con queste caratteristiche, senza ideali e così si è affermata la personalizzazione della politca. Se davvero si vuole cambiare è questa impostazione che bisogna cominciare a ribaltare, sennò non si va da nessuna parte. Quando c’è un partito vero che fa determinate scelte cade il problema di avere il medico alla sanità o l’architetto ai beni culturali, perchè chi vi aderisce e chi viene scelto per rappresentarlo deve condividere la linea del partito. Senza questa visione d’insieme rimarremo in balia dei politici di turno che continueranno a fare disastri, frutto della loro ignoranaza abissale e senza un partito alle spalle che possa correggere e indirizzare. C’è un grande lavoro da fare e temo, però, che ci sia poca volontà da parte di tutti, a cominciare dai cittadini che sanno solo criticare e dissentire, ma mai impegnarsi. Se non si capisce questo non cambierà mai nulla.

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