Appello al P.R. per non firmare il decreto sicurezza bis

Di seguito la lettera al PR che ho predisposto. Ognuno la può firmare e fare propria e poi spedire al Quirinale . Vorrei che fossimo in tanti per fare tanto rumore!!!

Illustre Presidente,
L’Associazione del “Treno Delle Donne per la Costituzione” chiede al Presidente della Repubblica Italiana, nella Sua veste istituzionale di garante della Costituzione, di continuare a garantire al Popolo italiano l’inviolabilità della Carta Costituzionale, in quanto colonna portante dell’assetto democratico del Paese.
Le donne e gli uomini di questo Paese tengono particolarmente a sottolineare l’importanza del rispetto imprescindibile di quanto sancito negli articoli 3 e 10 che con il decreto sicurezza bis appena approvato dalle camere vengono completamente stravolti nella loro essenza.
L’articolo 3 della Costituzione stabilisce infatti che la pari dignità sociale va riconosciuta a tutti, ai cittadini come ai migranti, come ribadito anche dall’articolo 10 della Carta relativo al riconoscimento dei diritti fondamentali dei migranti.
Consideriamo quindi inaccettabile che tale provvedimento sia stato intitolato alla immigrazione e alla sicurezza. Ancora più inaccettabile è l’estensione dei poteri già enormi del ministro dell’interno in materia di immigrazione, che rappresenta una invasione di campo, una appropriazione indebita di ruoli e competenze altrui, ennesimo segno di un’ambizione sfrenata, indifferente alla divisione dei poteri su cui si fonda la democrazia”. Tutto ciò, come sottolinea Don Ciotti, avviene “nel più totale disprezzo dei trattati internazionali che anche l’Italia ha ratificato” e che impongono anche al nostro Paese di “prestare soccorso ai naufraghi e alle persone in difficoltà”. “Questo decreto sicurezza bis non è quindi un segno di governo ma di una gestione cinica del potere, tramite mezzi di cui la storia del Novecento ci ha fatto conoscere gli esiti tragici: la rappresentazione della vittima e del debole come nemico. Così facendo si sta distruggendo l’onorabilità dell’Italia che fino a qualche anno fa si era distinta, con Mare Nostrum, per avere salvato 150 mila persone nel Mediterraneo.
Il decreto sicurezza bis, è assolutamente illegittimo in quanto viola tutte le norme del diritto del mare, oltre la nostra Costituzione, e deturpa l’identità civile del nostro Paese. “Non è solo una violazione dei diritti fondamentali ma la distruzione dei presupposti sociali della convivenza civile. La costruzione del consenso sulla disumanità e l’immoralità ha un effetto distruttivo sulla democrazia.”
La nostra Costituzione ha previsto che i migranti hanno diritto all’asilo presso di noi non solo nel caso di fuga dalla guerra, come stabilito dalla Convenzione di Ginevra, ma anche nel caso in cui nel loro Paese non siano riconosciute le libertà fondamentali previste dalla nostra Costituzione. Era un gesto coraggioso (anche noi allora eravamo migranti) che guardava a un futuro in cui possiamo e dobbiamo essere un Paese di accoglienza sia pure con criteri e parametri di ragionevolezza.
“Con questo decreto si dà forza alla cultura dell’odio, mentre per l’art. 3 della Carta la dignità sociale va riconosciuta a tutti, cittadini e migranti ed è una contraddizione avere una Costituzione che prevede la pari dignità sociale per i migranti e poi equiparare la migrazione a un fattore di insicurezza. (Giovanni Maria Flick)”

Illustre Presidente, siamo fortemente preoccupati per le misure contenute nel decreto sicurezza bis che riguardano le manifestazioni e l’ordine pubblico, che alcuni leggono come un pericolo per la libertà di espressione e il rafforzamento dei poteri alla polizia.
Abbiamo a cuore la salvaguardia della Repubblica democratica Italiana che, con la sua Carta Costituzionale, esprime la fondatezza ed è l’anello di congiunzione con la Dichiarazione Universale dei Diritti Dell’Uomo e del Cittadino; ne sancisce, altresì, il rispetto di tutte le minoranze etniche, religose e di genere.
E’ fondamentale, pertanto, che continuino ad essere garantiti i pesi e contrappesi istituzionali del nostro Ordinamento Costituzionale affinchè la nostra Costituzione non venga stravolta e venga altresì difesa l’indivisibilità del territorio nazionale italiano oggi fortemente a rischio.
Poniamo, quindi, nelle mani del Presidente della Repubblica, garante della Cotsituzione, il futuro del Paese a cui chiediamo fortemente e convintamente di non firmare il decreto sicurezza bis per la sua palese incostituzionalità, per tutti i motivi sopra espressi e per molto altro ancora, perché convinti che la sua entrata in vigore possa precipitare il Paese nel caos.
Nessun governo è autorizzato “ope legis” a stravolgere la Costituzione per fini “altri” che non siamo pienamente in ossequio alla stessa Costituzione della Repubblica Italiana .
Con deferente stima, rispetto e considerazione
Il Treno delle Donne per la Costituzionehttps://servizi.quirinale.it/webmail/

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Presidenza della Repubblica – La Posta del Quirinale

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