Attenzione a Giggino, il masaniello napoletano.

Ho ascoltato il masaniello napoletano e sono rimasta basita nel sentire le sue argomentazioni, a cominciare dalla designazione della lista dei ministri, che ha scelto personalmente, si suppone, prendendoli dall’elenco telefonico e/o da incontri fortuiti e, per questo, secondo il suo parere, sono geni da fare approdare in parlamento, pur non avendoli candidati e non si capisce il perchè. A lui non serve evidentemente, basta lui per eleggerli che è il capo politico e per fare un governo politico.
Già solo queste affermazioni ti gettano nello sconforto, ma se poi si pensa al resto lo sconforto si trasforma in disperazione, almeno così dovrebbe essere in quelli che hanno ancora capacità di giudizio e si mantengono lucidi.
Il famoso e imperturbabile giggino la sua squadra non la cambierà nemmeno se glielo chiede il Presidente della Repubblica e figuriamoci se glielo chiedono i partiti. Quindi, lui va preso in blocco: programma e ministri. Il Parlamento e il PR non devono avere voce, lui parlerà solo con i capogruppi: prendere o lasciare. Non voglio dilungarmi sull’arroganza dell’atteggiamento e l’ignoranza delle regole e prassi parlamentari che tutti conosciamo, almeno credo, ma voglio ricordare agli sfegatati grillini che un masaniello di questa portata farà danni che nemmeno berlusconi e renzi si sognavano, basta ascoltarlo attentamente per capirlo. Voglio appellarmi a chi ha ancora un briciolo di lucidità a pensarci bene prima di votare m5s. Non è tempo di turarci il naso, è tempo di ribellarci a questo marciume che avanza e astenerci, rifiutando la scheda e verbalizzando il nostro dissenso, se saremo in tanti dovranno ascoltarci.
Ah, un’ultima cosa: il masaniello dialogherà pure con casa Praund … e con questo ho detto tutto.

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