Il Brancaccio: simbolo di un cambiamento vero!

Il Brancaccio: simbolo di un cambiamento vero, si è dovuto fermare e noi popolo di sinistra, senza partito e senza speranza, siamo rimasti a brancolare nel buio.
Ci sarà un futuro? Io voglio crederci, perchè ogni giorno di più avverto l’urgente necessità di un cambiamento vero, radicale, che, credo, possa venire solo dal popolo e lontano dai leader dei vari partitini della sinistra, che tale non è.
Io non ho mai creduto nell’unità di questi partitini con la società civile e non ne ho fatto mai mistero, ma ho sempre creduto e sperato che finalmente fosse il popolo a reagire, a unirsi per dare una spallata a questo regime oligarchico che sta asfissiando il Paese.
E’ operazione impossibile unire quella stragrande maggioranza della società civile con partiti rappresentati, o meglio, impersonati da questi personaggi, che ritengono essere i padroni assoluti della sinistra, pur avendola rinnegata e tradita nei suoi valori. Dovrebbero capire tutti che il popolo non li vuole più e, invece, sono messi lì a tessere tele impossibili da fare accettare a chi li rifiuta. Per questo penso che unirsi a loro significa solo fare il loro gioco e consentirgli così di assicurarsi le traballanti, ma sempre gradite e confortevoli poltrone.
A mio parere, bisogna andare oltre e cominciare a gettare subito le basi per un partito nuovo, i cui obiettivi devono essere chiari e volti a risolvere i problemi delle persone che hanno perso il lavoro, che non possono curarsi, che hanno visto allontanarsi il miraggio della pensione, che vedono una società in lento disfacimento in cui i valori di solidarietà e convivenza civile sono stati in larga parte disatetsi , se non del tutto smarriti.
Io credo che Anna Falcone e Tommaso Montanari hanno fatto bene a sfilarsi in tempo, ma penso anche che si dovrebbe ricominciare da subito a lavorare per riannodare i fili con tutti quei cittadini che oggi si sentono smarriti, che sentono il bisogno di avere un partito in cui credere.

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