Cacciari: grazie a Conte e al Pd, è in arrivo una catastrofe

Scritto il 04/7/20 • nella Categoria: idee

Per la Fase 2 post-Covid facevo il tifo per il governo Conte? Non ricordatemelo. Speravo che partendo da una condizione di emergenza, da uno stato di necessità, Pd e M5S riuscissero a elaborare un minimo di strategia. E invece non c’è stata nessunac composizione di contrapposte visioni. Sono due partiti deboli all’esterno e deboli al loro interno. Né il Pd né il M5S hanno preso atto delle trasformazioni avvenute; e l’epidemia, invece che fare da collante, ha accentuato le rispettive debolezze e messo in luce l’assenza di strategia. Il risultato è che non abbiamo un governo che governi la crisi. Siamo alla paralisi. Decreto legge Crescita, dl Rilancio? Un profluvio di decretazione d’urgenza, decreti incasinati, procedure complicate: un inno alla burocrazia e all’assistenzialismo. Guardate cosa hanno combinato con il bonus per le vacanze, l’albergatore che decidesse di accettarlo sarebbe un pazzo. Dal reddito di cittadinanza in poi, i bonus e le indennità sono la cifra del Movimento 5 Stelle. Il M5S sta mettendo in luce la sua inadeguatezza di forza di governo. Il problema vero però è il Pd, che non riesce a imporre un cambio di passo. Sta mostrando l’inconsistenza e l’inconcludenza della sua leadership. Per l’economia vera, per le imprese, per l’occupazione, non c’è nulla. Non so come affronteremo l’autunno.

Sull’accesso ai fondi Mes, i numeri in Parlamento ad oggi non ci sono: il M5S voterebbe insieme ai vecchi alleati della Lega, con Fratelli d’Italia e una parte della sinistra? Mi pare fantapolitica, un posizionamento sul Mes fatto apposta per complicare la vita del governo. Altro che semplificazione. Anche sulle Semplificazioni stanno litigando: sarà la madre di tutte le riforme, Cacciariha promesso il premier Conte? Ma come fa a semplificare, lui che ha incasinato tutto, dal bonus vacanze a quello per le babysitter. Non sanno dove mettere le mani. Sburocratizzare le procedure, a partire dagli appalti? Io me ne occupo da decenni. La faccenda è semplice: serve una rivoluzione; bisogna fare testi unici snelli e semplici, cassando migliaia di leggi. Ma non ho speranze, del resto non ci è riuscito Sabino Cassese con il governo Ciampi. Figutevi questi… Replicare il modello Genova, con commissari straordinari e un elenco di opere da portare avanti in tempi record, e in alcuni casi affidamenti diretti? Ma no, non va portato a sistema lo straordinario: va semplificato l’ordinario. Occorre avere leggi semplici e un sistema trasparente che consentano ai funzionari di fare quello che normalmente non possono fare (o hanno paura di fare, sotto lo spettro dell’abuso d’ufficio o della colpa grave). Chiunque ha fatto un giorno di pubblica amministrazione, sa che è nelle complicazioni che il corruttore si insinua e il malaffare prospera.

Tra Camera e Senato ci si esercita su scenari diversi, su possibili ribaltoni, con l’arrivo di una decina di “responsabili”? Se salta il governo Conte si va a votare, non ci sarà nessun ribaltone. Chi pensa a maggioranze diverse è sotto l’evidente effetto di un colpo di sole. Chi avrebbe vantaggi dal tutti a casa? Nessuno. E il ritorno alle urne anticipato spezzerebbe definitivamente le gambe al paese: vorrebbe dire fare campagna elettorale in piena crisi. Un disastro. Se ho letto le intercettazioni sulle inchieste “guidate” contro Berlusconi? Hanno scoperto l’acqua calda: io sono quasi 30 anni che vado dicendo che l’assenza di un vero confronto politico ha consentito alla magistratura di sostituirsi alla politica. Non è mica da accusare questo o quel magistrato; quando la politica collassa, scatta la funzione di supplenza di altri poteri: è nella storia. Dalla sinistra non sono stati arrivati commenti sulla vicenda? Male, molto male. Il ministro Bonafede sta lavorando alla riforma del Csm, per eliminare il potere delle correnti? Per carità! Spero che non mettano mano alla giustizia, altrimenti ne usciamo come ne siamo usciti con la riforma del Titolo V, un disastro che ha sconquassato questo paese e la finanza pubblica.

(Massimo Cacciari, dichiarazioni rilasciate ad Alessandra Ricciardi per l’intervista “Se salta Conte, si va a votare”, pubblicata da “Italia Oggi” il 3 luglio 2020).

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