Il primo Causus a Palermo!

A volte la Sicilia, nonostante tutto, riesce a sorprendere !
Non era scontato che succedesse, eppure è successo che a Palermo due Piazze, nate con intendi diversi, ma aventi la stessa medesima idea sulle politica disastrosa di questo Paese, si unissero, grazie alla determinazione di Rosalia Billeci, che l’ha proposta e voluta con forza e, lasciatemelo dire, come solo le donne a volte sanno fare!
Parlo del primo Caucus svoltosi a Palermo, presieduto da Ugo Mattei, che è stato il promotore di questo straordinario processo dal basso, che ha coinvolto e continua a coinvolgere semplici cittadini /e, da Nord a Sud del Paese, oramai stanchi di essere vessati da partiti e governi, che ci stanno portando al disastro.
E’ la consapevolezza della necessità di una partecipazione attiva, democratica, partecipativa che sta piano piano e con fatica prendendo il sopravvento. Lo si avverte in ogni manifestazione di piazza di Caucus, dove le persone si fermano, partecipano e votano.
Il Caucus è, infatti, un modo per coinvolgere alla partecipazine attiva alla vita politica tutti coloro che oggi, avvertendo le gravi difficoltà del momento, sentono la necessità di dare spontaneamente il loro contributo di idee e partecipazione.
Anche a Piazza Castelnuovo, dove era stato convocato il primo Caucas siciliano si sono presentati circa cinquanta cittadini e cittadine, venuti da diversi luoghi della Sicilia, per partecipare a questo rito democratico, per eleggere la coordinatrice regionale, che farà parte del comitato nazionale del CNL.
Gli eventi della giornata hanno, però, cambiato parzialmente e positivamente questo percorso!
Si è deciso di unire la manifestazione per il Caucus di Piazza Castelnuovo con la manifestazione di Piazza Verdi, indetta da alcuni partiti, che hanno accettato di cedere il microfono a Ugo Mattei.
Unirsi, è stata la parola d’ordine, con chi conduce la stessa battaglia contro questo governo e questa sistema neoliberale.
Un grande Ugo Mattei ha svolto un intervento appassionato, che ha coinvolto tutti i presenti, realizzando così quell’unità che tutti inseguono, ma che nessuno è mai riuscito a realizzare sulla base delle sole idee.
L’unità delle due piazze a Palermo, nate con intendi diversi, ma uguali negli obiettivi, si è, infatti, concretizzata con l’elezione di Olga Di Cara di Ancora Italia a cooordinatrice regionale del CNL.
La Piazza ha scelto sulla base della proposta, sulla base degli obiettivi che il CNL si è dato, come spiegato da Ugo Mattei, e ha girato le spalle spontaneamente ai rappresentanti degli altri partiti, con grande compostezza e determinazione.
Un segnale bellissimo, a mio parere, che fa ben sperare!
Questo ha portato a reazioni scomposte da parte dei rappresentanti dei partiti presenti in Piazza Verdi, evidentemente entrati in crisi per avere perso il dominio della loro Piazza, con accuse risibili, che dimostrano non solo incapacità di comprendere un processo rivoluzionario, portato avanti per cercare di salvare il Paese dalla probabile guerra civile, e la totale ignoranza su ciò che è democrazia e processi democratici proprio come lo è il Caucus.
Infine, mi pare doveroso rilevare, anche se con amarezza e preoccupazione, che molte persone, che pure dicono di condividere questi obiettivi, non trovano la forza di partecipare in presenza. Io penso da sempre che non basta manifestare il proprio dissenso a parole, se si vuole il cambiamento esso va costruito con l’impegno e il sacrificio personale della partecipazione attiva. Nulla potrà cambiare se prima non cominciamo a rivoluzionare noi stessi, a capire che ogni lotta per la conquista di un traguardo costa fatica. Non aspettiamoci che siano gli altri a risolvere per noi, non funziona così. Sappiamo tutti che chi ha salvato l’Italia dal fascismo lo ha fatto in prima persona e anche al prezzo della vita. Oggi basterebbe partecipare attivamente per costruire il necessario percorso di rinnovamnto del Paese e l’agibilità costituzionale prima che sia troppo tardi.
Nella Toscano

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