Il programma di D’Alema

Nel programma di D’Alema e, si suppone, anche quello di L&U al primo punto c’è la riforma della Costituzione. Ora io mi domando: D’Alema ha forse dimenticato che si sono svolti due recenti referendum e che in entrambi i casi il popolo italiano ha detto, a stragrande maggioranza, di non volere modificata la costituzione?
Il nostro attribuisce lpoi a colpa del mancato obiettivo di vincere il referendum a Renzi, e lascia intendere che lui non era contrario alle sue riforme , ma bensì al medesimo.
L’Italia ha tantissimi problemi che andrebbero risolti e, invece, anche questi pensano solo a riformare la Costituzione, vogliono una legislatura costituente.
Ma vogliamo scherzare?
Altra cosa, non meno preoccupante, è la riforma elettorale che auspica. Ci fa sapere che per lui è necessrio ritornare a votare, perchè questa legge elettorale produrrà solo disastri.
Su questo non si può che essere d’accordo, ma non possiamo esserlo sulla cura: collegio uninominale e premio di governabilità.
Gira e rigira mi sa che siamo sempre al punto di partenza: non si vuole una legge elettorale rappresentativa del Paese, quale sarebbe il proporzionale puro, ma si insiste con il maggioritario e il premio di maggioranza. Si vede che la storia recente non ha insegnato niente a lui e ai suoi sostenitori.
Al terzo punto dice poi di volere modificare ancora il titolo V della Costituzione e qui c’è di che essere preoccupati, se si pensa ai disastri che hanno combinato quando l’hanno fatto.
Perla delle perle: è andato ad aprire la sua campagna elettorale nella sede delle Acli, perchè lui guarda al mondo cattolico. Questo lo trovo davvero incredibile e anche sconcertante, perchè dimostra come per il nostro non tiene in alcun conto la laicità dello Stato.
Trovo preoccupante, invece, il suo silenzio assordante su problemi quali i diritti dei lavoratori, la legge fornero, la sanità, le banche ecc., che un partito dhe si dice di sinistra dovrebbe mettere al primo punto del suo programma.
Non so se sbaglio, ma ho la precisa senzazione che liberi e uguali ha un solo significato: liberi da Renzi e uguali a lui … alle sue politiche di destra, alla sua voglia di stracciare la Costituzione e questo inquieta non poco.
Sono sempre più convinta che oggi essere di sinistra significa prima di tutto lavorare per attuare la Costituzione, fino ad oggi disattesa e bistrattata,ma la discesa in campo di D’Alema, che pensa a una legislatura costituente, va nella direzione opposta, purtroppo!
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