Il sud è contro l’autonomia regionale del nord!

L’autonomia regionale voluta da Salvini non è altro che la secessione di bossiana memoria, cosa che, a quanto pare, gli italiani e, soprattutto, il sud hanno dimenticato.
Se questo progetto venisse attuato sarebbe la fine per il sud: minore risorse significherebbero minori servizi, a partire dalla sanità, che già, allo stato, è ridotta malissimo.
Alla luce di queste politiche portate avanti dalla lega è difficile comprendere come molti siciliani non si siano decisi a fare le barricate. C’è da chiedersi soprattutto come mai i partiti che si dicono di sinistra non alzino la voce per far sentire forte il loro dissenso, contro questa aberrante proposta che, di fatto, scardinrebbe lo Stato Italiano.
Come si fa a rimanre in silenzio di fronte alle preannunciate sottrazioni di risorse per 192 miliardi da parte del Veneto?
La Sicilia ha la sfortuna di avere un Presidente del tutto inetto, il cui solo pensiero è stato quello di farci sapere che vuole allearsi con la Lega a prescindere, mentre in Campania l’altro campione piuttosto che opporsi ammicca alla lega, per non parlare di altri p.r. del PD che addirittura si sono schierati per l’autonomia.
La politica è stata ridota a puro opportunismo: non è più mezzo per risolvere i problemi sul tappeto e ci si schiera con chi detiene il potere, per cercare di conservare il proprio, a prescindere da ciò che è bene per il Paese. Queste sono le conseguenze di scelte nefaste di classi dirigenti venute dal nulla, senza cultura, senza senso dello stato e quel che è pià grave senza una visione, è così che ci siamo ritrovati nelle mani di un Di Maio, prodotto del vaff… di grilliana memoria, seduto con l’attac alla poltrona che pur di preservarla è disposto a mandare a quarantotto il Paese.
In tutto questo devastante panorama politico c’è da segnalare una informazione scorreta e di parte, che non aiuta i cittadini a capire e che, quindi, si lasciano ingannare con facilità dal “capitano” , che l’economist non esitato a definire l’uomo più pericolo d’Europa. Ignoranza e opportunismo mali dell’Italia e del sud in particolarerischiano ci frnno fare un salto nel buio. Sarebbe auspicabile, quindi, che chi non è d’accordo, cittadini, associazioni, sindacati e partiti politici cominciassero a far sentire forte la loro voce contro l’autonomia secessionista delle regioni del nord. A rimanere in silenzio aspettando che lo scempio si compia si rischia di essere complici.

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