La corruzione è oramai un sistema elevato a potere

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La corruzione è oramai un sistema elevato a potere, lo Stato è scom¬parso, sosti¬tuito da una consorteria corrotta fatta di consorzi, cartelli di imprese, società di consulenza e progettazione che beneficiano di leggi ad hoc.
Pochi uomini decidono tutto e si accaparrano tutto, mentre la politica si gira dall’altra parte e si gira dall’altra parte perché gli conviene ed è connivente. Potere, voti e denaro un mix micidiale che ha distrutto un Paese, che affoga nella corruzione come prima e più di prima.
L’unica ideoligia che tiene è il denaro!
Non è un caso sei i partiti non hanno più ideologie, mettendo al centro il dio denaro non servono più, sono arnesi inservibili.
In questi anni è crollato paurosamente il controllo dei cittadini sulla politica, i partiti si sono liquefatti ed a galla sono rimasti solo i titolari delle ditte, che discutono per spartirsi la torta e non hanno nessun interesse a salvaguardare il bene del Paese e tanto meno delle sue leggi, della sua Costituzione.
Le leggi si fanno e si disfano a secondo degli interessi dei politici di turno e così succede che, dopo due anni che il DL anticorruzione è statto presentato al Senato, il governo ed il Parlamento non hanno trovato ancora il tempo di farlo approvare, perchè non piace a nessuno, ovvio.

Di contro però si sono attivati con tenacia e protervia per sfasciare la Costituzione, la scuola ed ora anche la Rai.
Di fronte ad un degrado di questa portata il Paese continua a rimanere inerte, nessuno si attiva per bloccare questo scempio. Non lo fanno i semplici cittadini, che pensano solo a sbarcare il lunario, non lo fanno gli intellettuali che preferiscono adulare il potere, non lo fa la stampa che spesso non dice la verità per non disturbare il potere. Si attivano, invece, i menager ed i super burocarti plurincaricati, plurindagati, che hanno preso in mano le redini del potere economico e politico e fanno quel che gli pare.
Una concentrazione enorme di potere e ricchezza nelle mani di poche persone come non si era visto mai!
I cittadini abbiamo colpevolmente abbassato la guardia e così questi personaggi hanno preso il sopravvento e adesso che siamo nel fango abbiamo due sole possibilità: continuare a subire, o cominciare a ribellarci sul serio e riappropiarci della politica.
Riappropiarci della politica, a mio parere, lo si può fare solo se si è capaci di costruire uno spazio entro cui potere elaborare un pensiero e politiche nuove, che siano capaci di risolvere i problemi gravi che abbiamo davanti.
Ci vuole certamente coraggio, lungimiranza e perseveranza, ma bisogna avere chiaro che è questa la sola strada da seguire, avendo ben presente che tutte le altre esperienze del passato recente sono state un fallimento.
Non credo che con le manifestazioni di piazza di poche ore si risolverà niente, qui bisogna avere la capacità di progettare il futuro e questo progetto deve nascere dai cittadini senza appartenenze. Io non credo che si farà un solo passo avanti unendo varie sigle, con i capetti che esigono di piantare le loro tende sempre e comunque, pur di conservarsi e di autoriprodursi.
Solo la nascita di un vero soggetto di sinistra può imprimere quel cambiamento che tutti riteniamo inderogabile e necessario. Tutto il resto sono scorciatoie pasticciate che non hanno mai portato niente di buono e noi oggi non ci possiamo permettere più di fallire, perché qui c’è in ballo il futuro di tutti noi.

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