La corruzzione che sta soffocando il Paese!

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E’ triste, molto triste prendere atto che la corruzzione ha invaso il compo dell’antimafia e dell’antiracket, proprio quei luoghi che sono nati per combatterla e, invece, oggi scopriamo essere stati contaminati ai massimi livelli!
Questo ci porta a prendere atto che c’è una parte della società che ha fatto della legalità una convenienza e io con questa antimafia delle apparenze non voglio avere nulla a che fare.

E’ vero che c’è tanta gente che si è messa in gioco, che ha sacrificato il suo tempo e il suo lavoro per educare alla legalità i bambini, i ragazzi, come dice Rita Borsellino, ma, purtroppo, è doloroso dirlo, c’è altra gente che all’ombra della bandiera della legalità ha costruito i propri interessi. Con il passare degli anni questa parola, legalità, è diventata solo una parola di cui riempirsi la bocca. Molti la utilizzano a uso e consumo personale per costruire carriere politiche e dirigenziali, e pochi sono quelli che invece hanno immolato al profondissimo concetto del rispetto della legge la propria vita.
La valanga di notizie di questi giorni ci disvela una corruzzione dilagante che investe uomini delle Istituzioni, parlamentari, persino il presidente dell’antiracket della Camera di Commercio di Palermo non può lasciarci indifferenti.
In uno Stato con un così alto numero di corrotti e corruttori, con la mafia che non arretra di un millimetro, non c’è speranza di rinascita. E’ una deriva che ci sta facendo sprofondare dentro un baratro da cui sarà difficilissimo uscire a breve.
Temiamo, così come abbiamo scritto lo scorso anno nel nostro manifesto de i “Partigiani Contro il Pensiero Unico Dominante” che il passaggio irreparabile verso cui stiamo andando sarà la deriva autoritaria, di cui, purtroppo molti cittadini non hanno ancora la minima consapevolezza.
Un Paese che annega nella corruzzione non è un Paese democratico e tanto meno civile.
Un Paese in cui un rappresentante dell’antiracket e ufficiali della Guardia di Finanza chiedono il pizzo non è un Paese normale.
Un Paese dove la maggior Parte dei propri Parlamentari sono indagati, condannati, rinviati a giudizio è un Paese che ha perso il senso dello Stato, del vivere Civile, è un Paese che ha distrutto le regole del vivere civile e il senso stesso dell’etica.
Palermo 5.3.2015

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