La giustezza della battaglia dei sindaci contro il decreto sicurezza.


In base all’articolo 10 della Costituzione il decreto dignità è palesemente incostituzionale: va contro la dichiarazione universale dei diritti umani e le norme internazionali sui diritti dell’infanzia. Se tutto ciò è vero io mi domando perchè il Presidente della Repubblica, che è il garante della Costituzione e che per di più è stato Giudice alla Corte Costituzionale, che è l’organo che decide sulla costituzionalità delle leggi, ha messo la sua firma su questo decreto.
Il suo discorso di fine anno ha commosso molti, ma nessuno di questi, credo, si sia posto questa domanda.
Questo, ne dobbiamo prendere ancora una volta atto, è un Paese che continua ad applaudire le belle parole, ma dimentica i fatti. Personalmente sono stanca di belle parole, credo che al punto in cui siamo sarebbe opportuno che si cominciasse a ragionare sui fatti.
Ovviamente non posso che condividere la presa di posizione e la denuncia dei sindaci ,che intendono opporsi al decreto sicurezza che viola tutti i diritti sanciti dalla nostra Costituzione e che per questo , oltre che per l’alto tasso di sumanità è inaccettabile. Quando la legge è illegale è giusto disobbedire: hanno, quindi, ragione, questi sindaci, a dire che la fine della protezione umanitaria rischia di “trasformare in illegali quelli che sono legali”, per usare le parole di Leoluca Orlando, e per questo è giusto disobbedire. Spero e auspico che vadano fino in fondo, che questa battaglia non sia solo di facciata.

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