La necessità di una rivoluzione politica e culturale a cominciare dalla scelta delle candidature!

Questo Paese ha davvero bisogno di una rivoluzione politica e culturale. La prima cosa che si dovrebbe fare è cambiare completamente la scelta dei candidati e tenere conto del loro curriculum. Mi spiego meglio: chi è stato sindacalista non può andare in Parlamento e invertire così il suo ruolo di sindacalista. Le esperienze passate ci hanno insegnato che i sindacalisti in Parlamento non si sono per niente distinti per lungimiranza politica e nelle scelte politiche a difesa dei lavoratori, che in passato avevano rappresentato. Un buon sindacalista non si è mai rivelato un buon politico. Bisogna prenderne atto e cambiare registro. La Bellanova è una ex sindacalista che ha votato leggi come il jobs acte di Renzi e questa è davvero una contraddizione in termini. Vedremo quello che saprà fare da ministro, se avrà la sensibilità di rimettere in discussione le leggi di Renzi che hanno mortificato il mondo del lavoro e annullato anni e anni di lotte. Del suo titolo di studio e del suo aspetto fisico francamente non deve fregare niente a nessuno. Un pò di rispetto per le donne sarebbe auspicabile, finalmente. Non se ne può più di leggere beceri giudizi di uomini che non valgono nulla, tipo Capezzone.

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