La politica minuscola e ingannevole dei 5s.


La politica minuscola, anzi la non politica sta tutta nel m5s, che è nato solo come conseguenza di mal di pancia, senza una visione, senza sapere nemmeno cos’è davvero la politica. Un movimento venuto fuori da un connubio tra un comico, non dei migliori, e un privato cittadino, una s.p.a. per l’esattezza, non è politica è qualcosa che ancora non si sa bene cosa sia. Non si cambia un Paese così, infatti lo stiamo vedendo e ne stiamo piangendo e continueremo a piangerne le conseguenze devastanti ancora per molto tempo. Dici che il reddito di cittadinanza è una rivoluzione? Io non credo e, come stanno dimostrando i fatti, è servito solo a togliere quel poco di buono che era già stato fatto: non servirà ad assicurare un reddito a chi non ha nulla, non servirà a risolvere i problemi della povertà e non servirà nemmeno a trovare lavoro. Tutto era ampiamente prevedibile, ma agli italiani piace illudersi, pensano di risolvere i loro problemi con i sussidi e così li hanno votati in massa. Io penso, invece, che sì uno Stato deve aiutari gli ultimi, deve avere forme di assistenza e tutela adeguate, ma non deve certamente promettere assegni a tutti e poi non dare nulla a chi ne ha davvero bisogno. Quello del reddito di cittadinanza è politica diseducativa, a mio parere, e anche ingannevole, perchè far capire a tutti che così si possono risolvore i problemi di mancanza cronica di lavoro è un modo per tradire la credulità di tantissimi ingenui, sapendo che non ci sono risorse e non si è nemmeno in grado di programmare un futuro, anche minimo, per il lavoro. Abbiamo al governo ministri, che dire dilettanti è un complimento, incapaci di tutto e sarebbe bene che gli Italiani tutti ne prendessero atto per guardare avanti impegnandosi a costruire una valida alternativa con persone che abbiano capacità, autorevolezza, lungimiranza e che siano in grado di cambiare veramente questo Paese.
N.T.

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