APPello di 50 Costituzionalisti contro le riforme

01/09/2014 Roma, conferenza stampa del governo per presentare il programma dei 1000 giorni e il sito " passo dopo passo ". Nella foto Matteo Renzi e Maria Elena Boschi

01/09/2014 Roma, conferenza stampa del governo per presentare il programma dei 1000 giorni e il sito " passo dopo passo ". Nella foto Matteo Renzi e Maria Elena Boschi


La riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum in autunno, “pur originato da condivisibili intenti di miglioramento della funzionalità delle nostre istituzioni”, si è tradotto in una potenziale fonte di nuove disfunzioni del sistema istituzionale” per diversi motivi: “si è configurato un Senato estremamente indebolito”; per superare il bicameralismo perfetto si è configurata “una pluralità di procedimenti legislativi differenziati” “con rischi di incertezze e conflitti”; alla Regioni, il cui assetto esce “fortemente indebolito”, si toglie “quasi ogni spazio di competenza legislativa”. Inoltre, la riforma ha l’obiettivo dichiarato di ridurre i costi, ma questo non si ottiene tagliando il “numero di persone investite di cariche pubbliche”.

Il documento ‘contro’ la riforma costituzionale promosso da una cinquantina di giuristi, è firmato da alcuni dei più importanti e noti costituzionalisti italiani. Oltre a Valerio Onida ed Enzo Cheli, lo hanno sottoscritto tra gli altri Gustavo Zagrebelsky, Francesco Paolo Casavola, Lorenza Carlassare, Ugo De Siervo, Gianmaria Flick, Paolo Maddalena, Franco Bile, Luca Antonini, Antonio Baldassarre, Franco Gallo, Fulco Lanchester, Fernando Santosuosso.

I commenti sono chiusi.