La Sinistra del XXI secolo che vogliamo!

Riporto di seguito, perché la trovo più che mai attuale,la citazione di “Bobbio citazione da Calamandrei” richiamata da Sandra Bonsanti nel suo articolo apparso dul sito di Libertà e Giustizia – e ciò a proposito della situazione drammatica in cui è precipitato il nostro Paese e ritenendo, altresì, che l’origine di questi mali è la povertà crescente a causa delle politciche ultraliberiste propinate a piene mani da tutti i governi di questi ultimi vent’anni-:
“Il punto di arrivo è sconfiggere la miseria, perché la miseria esaspera i nazionalismi, incoraggia le avventure, soprattutto suggerisce la sfiducia nella inutile libertà. Solo dove la democrazia ha saputo vincere la miseria, il popolo ha fiducia nelle istituzioni democratiche ed è pronto a difenderle a costo della vita .
Uno spunto questo che deve indurci a una profonda riflessione sulle politiche economiche non solo del nostro Paese, ma anche dell’Europa della finanza, che hanno creato profonde diseguaglianze, mettendo nelle mani di pochi la ricchezza e precipitando una buona parte della pololazione nella povertà.
La “voglia crescente di autoritarismo camuffato da rispetto per il popolo”, anche a mio parere, trae origine proprio da questo.
Un partito di sinistra che vuole nascere e radicarsi nel Paese non può che cominciare dal proporre politiche sociali volte a ridurre le diseguaglianze in maniera drastica. C’è, quindi, la necessità urgente di “un pensiero forte, concreto, convincente, profondamente democratico”, per tracciare non solo il profilo di una sinistra vincente, ma anche per rimarcare la differenza con questa destra razzista, caotica, antidemocratica e cafona e, altresì, con il PD e tutti gli altri partitini della galassia di sinistra.
La sinistra del XXI secolo, deve, quindi, cominciare proprio dalle politiche sociali per cercare di costruire una società pià giusta e umana, per tutelare la parte più debole della società, partendo dalla redistribuzione della ricchezza, dall’alto verso il basso.
Per raggiungere questo obiettivo penso sia necessario introdurre una patrimoniale sui grandi patrimoni, a tassare in maniera adeguata le rendite finanziarie, a una maggiore gradualità delle aliquote fiscali, a combattere in maniera seria l’evasione e la corruzione.
Non basta aumentare il debito pubblico per creare crescita e nemmeno il continuo ricorso all’Europa per ottenere più flessibilità, come purtroppo, hanno fatto tutti governi degli ultimi anni e adesso anche quello in carica: questa strada, purtroppo, ci condurrà al disastro!
Per risolvere il problema delle pensioni – cosa sicuramente necessaria per eliminare le storture profonde della riforma Fornero- occorre pensare a come risolvere strutturalemnte il problema, cominciando con l’adeguamento dei salari dei lavoratori e del precariato e, di conseguenza, dei contributi che ciascuno deve versare per avere le risorse necessarie per poterle erogare, come sostengono molti economisti.
Per sconfiggere la povertà vanno messe in campo anche politiche per la casa, per i servizi sociali , per la sanità pubblica, per la scuola pubblica, per la ricerca pubblica, per l’ambiente, per i beni culturali e smetterla con le privatizzazioni, perché non si risolvono così i problemi economici del Paese. Privatizzare, com’è sotto gli occhi di tutti, ha reso il Paese più fragile e, di contro, è servito solo a mettere la ricchezza del Paese in mano a pochi imprenditori senza scrupoli.
Nel documento finanziario del governo non si trova nessun intervento volto ad aggredire seriamente la povertà, si punta, invece, sulla flat taxe, che se approvata, anche se parzialemnte, non solo creerà un buco nelle entrate,ma darà di più a chi ha di più,facendo così aumentare le diseguaglianze; il condono, o pace fiscale, premia i furbi, a discapito di chi le tasse le ha sempre pagate, mentre il reddito di cittadinanza, così com’è stato concepito, serve solo a elargire elemosina a una piccola parte della polazione, a cui viene negata poi la libertà di poterla utilizzare per esigenze diverse da quelle indicate dal governo. Questo è davvero troppo, così si lede la dignità delle persone!
Lo Stato deve aiutare chi non ce la fa, ma deve farlo rispettando la dignità delle persone, tutto il contrario di quello che sta facendo questo governo.
Credo, come affermava Calamandrei, che la sinistra del XXI secolo deve avere come obiettivo principale quello di vincere la miseria, a fare tornare la fiducia in quanti l’hanno persa, cosa quanto mai necessaria per difendere le istituzioni democratiche e sconfiggere i nazionalismi.
Per raggiungere questo obiettivo occorre lavorare con impegno e lungimiranza, il 20 ottobre prossimo a Roma si getteranno le basi per fondare dal basso il partito della sinistra del XXI secolo, a cui potranno partecipare cittadini/e che si riconoscono ancora nei valori della sinistra e della Costituzione Italiana nata dalla Resistenza.
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Per aderire effettivamente alla riunione bisognerà scrivere indicando i propri recapiti (nome, cognome, città di residenza, numero di cellulare e indirizzo e-mail) a:

[email protected]

La sede dell’incontro è facilmente raggiungibile attraverso la Metro Linea B fermata Garbatella (5 minuti a piedi) o dal Capolinea Autobus Linea 673 fermata RHO.

Per conoscere l’ordine del giorno e il contenuto della proposta di manifesto fondativo, pregasi consultare uno dei seguenti link:

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Grazie fin d’ora a chi aderirà.

Comitato Promotore iniziativa: Yvan Rettore, Nella Toscano e Anna Maria Russo”

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