Per cambiare non basta criticare, bisogna impegnarsi e lavorare per fondare un nuovo partito di sinistra dal basso!

Ha ragione chi sostiene che non basta solo stare a criticare se si vuole davvero cambiare qualcosa in questo Paese. Penso anch’io che bisogna impegnarsi attivamente per preparare quel cambiamento necessario a salvarlo e, come sono convinta da sempre,per attuarlo è necessario far nascere dal basso un vero partito di sinistra. Tutti i tentativi che sono stati fatti in questi anni sono miseramente falliti e sono falliti perchè nessuno ha mai voluto veramente che ciò avvenisse. Infatti, nessuno ha mai pensato di rinnovare nè la classe diregente, nè le prassi e gli obiettivi politici. Quelli fatti in questi anni sono stati sempre tentativi a scopi elettorali, senza mai indicare un cammino, senza una attenta analisi del perchè tutti i tentativi di unire i vari partitini della galassia della sinistra sono falliti e anzi hanno dato un utile contributo alla sua scomparsa. In una democrazia compiuta c’è,però, bisogno di un partito di sinistra che si faccia carico dei problemi della parte più debole della popolazione.
Il ricorso al liberismo sfrenato di quessti ultimi decenni ha portato l’Italia allo sfascio: nulla ha funzionato a cominciare dalle privatizzazioni, al jobs acte, che ha precarizzato il lavoro e cancellato i diritti, conquistati con anni e anni di lotte dei lavoratori. Tutto queso non c’è dubbio che va a toccare direttamente la parte più debole della popolazione e, soprattutto, incide sulle future pensioni. Infatti, il lavoro precario, pagato poco, non contribuisce in modo sufficiente a creare il relativo fondo, rendendo di conseguenza un miraggio il raggiungimento di questo diritto. Le troppe storture delle politiche liberiste messe in atto, purtroppo, non hanno trovato nessun ostacolo, nè nei partiti che si dicono di sinistra senza però esserlo nel rispetto dei valori propri della sinistra, e nemmeno nei sindacati. Siamo così arrivati a un punto di non ritorno e sarà sempre peggio se non siamo capaci di ricostruire dal basso un vero partito di sinistra. Non è possibile rassegnarsi e continuare così senza cercare di porre un argine a tutto questo scempio.
Rimboccarsi le maniche e cominciare a costruire quel partito di sinistra a cui tanti aspiriamo, penso sia dovere di ogni democratico ed è proprio per questo che il 20 ottobre prossimo ci riuniremo a Roma, dove getteremo le basi per iniziare questo nuovo cammino, che, certamente, sappiamo non facile, ma consapevoli della necessità non più rinviabile. Chi ci crede e chi non vuole rimanere solo a criticare e vuole impegnarsi in questa sfida sarà il benvenuto. E’ importante, però, essere consapevoli che per partecipare non bisogna far parte di alcun partito e non avere ruoli di alcun tipo politico. Il partito di sinistra del XXI secolo che vogliamo deve nascere dal basso e con la partecipazione di persone senza appartenenza.
Nella Nel Toscano

I commenti sono chiusi.