Poca o nulla speranza di cambiare questo Paese!

Quello che sta venendo fuori in questo momento ci fa vedere come il nostro Paese abbia raggiunto un degrado etico, morale, istituzionale e politico abissale, che sembra non volersi arrestare e che mette a rischio la stessa tenuta democratica.
Il suo culmine, credo, sia stato raggiunto con l’arrivo della salma di un re, che è stato uno dei maggiori responsabili dello sterminio delgli ebrei e del fascismo e, quel che è più grave, è l’averlo rimpatriato senza che sia stato ascoltato il Parlamento e, per giunta, con l’utilizzo di un aereo di Stato, o meglio della flotta del Quirinale, come Mattarella ci ha fatto sapere. A nostro parere la flotta quirinalizia è pur sempre un aereo di Stato, a meno che non la considera una cosa sua privata e il che sarebbe ancora più grave. Altro aspetto allucinante e vergognoso è l’affare della banca Etruria: ministri che affermano tutto e il contrario di tutto e che, soprattutto, hanno agito utilizzando il loro status senza averne competenze e per fini strettamente personali.
Una politica e politici screditati che stanno dando il colpo di grazia al Paese.
Come se ciò non bastasse abbiamo un ministro della difesa che svende la proprietà demaniale dello Stato per quattro soldi e giustifica tale sua decisione con ” esisgenze di funzionamento e di investimento”. Cosa ancora più grave è che nella relazione illustrativa del decreto si prevede una norma, che, se approvata, si estenda a tutti gli edifici pubblici, anche a immobili del demanio culturale: ” la procedura di cessione agli Stati esteri prevede un decreto del Presidente del Consiglio su proposta del ministro degli Esteri e del ministro di volta in volta interessato (oggi la Difesa, domani le Infrastrutture o la Giustizia), con l’intesa del ministro dei Beni Culturali. Tutti i ministeri sono invitati da ora in poi, se hanno esigenze di bilancio, a mendicare all’estero. Impallidisce, al confronto, il fallimentare programma di cartolarizzazioni e dismissioni avviato da Tremonti e Berlusconi nel generale ludibrio. E si inaugura, se questa norma passerà, la stagione di una grande svendita dello Stato ai petrodollari. Complimenti al ministro della Difesa, che sta provando a pugnalare alle spalle il Demanio e lo Stato. Sarà per celebrare degnamente il centenario di Caporetto?” ( Salvatore Settis)-
Come se non bastasse, i fatti che stanno venendo fuori dal sistema giustizia non possono che precipitarci in uno sconforto ancora più grande, perchè, se la stessa è in buona parte corrotta, vuol dire che la democrazia è morta.
“Magistrati che premiano altri magistrati nell’aggiudicazione di ville superlative. Avvocati che, in virtù dell’amicizia con presidenti del Tribunale locale, si prestano a dissuadere altri avvocati dall’eccepire. Colleghi degli uni e degli altri che, interpellati dagli ispettori del ministero della Giustizia, su possibili turbative d’asta oppongono un incrollabile mutismo. É lo scenario descritto nell’ordinanza che ha portato ieri alla sospensione del giudice Alessandro Di Giacomo, in servizio a Sassari e che, dopo quello che è venuto fuori alla sezione misure di prevenzioni a Palermo, non può che inquietarci molto. Che fare di fronte a tanto scempio? Davvero non se ne può più. Ho sperato tanto che potesse nascere un partito vero di sinistra fatto da persone capaci, lungimiranti e competenti, ma temo che al momento è impossibile e così ci rimane poca o nulla speranza che possa a breve cambiare qualcosa.

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