Portiamo a votare i giovani quando sarà giunta la giusta età!

Questa è, forse, una delle stagioni più triste dal dopoguerra ad oggi. Non sfugge a nessuno il grado di incultura di questa classe dirigente, che ha portato il Paese allo sfascio.
E’ evidente comuque che l’oggi è il frutto di politiche di un ieri peperpretrato per oltre un ventennio, che, come sappiamo tutti, è stato il prodotto non solo di politiche sbagliate, ma anche di voglia di rinnegare un passato, di strappare radici, che seppure fragili, avevano permesso al Paese di rinascere dopo la drammatica avventura del fascismo.
In questi ultimi anni è stato un rinnegare il passato ,che ha scatenato nei più la voglia di revisionismo storico ,che ha avuto la sua massima espressione nel recente voto del parlamento europeo da parte del PD, che pure vorrebbe farci credere di essere l’erede di quella sinistra che in anni lontani ha avuto il merito di aiutare e di essere artefice della democrazia, che ha raggiunto il suo apice nella scrittura della carta Costituzionale, che molti non hanno esitato a riconoscere come la più bella del mondo.
Una carta che con i suoi pesi e contrappesi, ancora oggi, ci protegge da colpi di mano, come quello tentato dalla Lega di Salvini.
Il guaio grosso, però, è che questa classe dirigente nata per caso, senza idee, visione organica della società , di un progetto serio per il futuro di questo Paese e, soprattutto, senza avere la minima idea di cos’è la nostra Costituzione, sta tentando -e forse ci riuscirà con l’aiuto del PD, che ha votato si in commissione ed ha preso il posto della Lega- a disintegrare la Costituzione, perchè di questo si tratta volere ridurre il numero dei Parlamentari, con la sola incredibile motivazione di volere fare cassa.
In nessun Paese almondo si è verificata una cosa simile: non si può fare cassa a discapito della rappresentanza dei cittadini, cosa che, invece, si potrebbe fare benissimo diminuendo lo stipendio dei parlamentari,senza arrecare un vulnus alla nostra carta .
La cosa più raccapricciante è che questo sta avvenendo con il consenso del PD, che contraddicendo se stesso, per non far cadere il governo di cui oggi fa parte, ha cambiato il suo voto, da contrario a positivo, senza avvertire la minima vergogna.
Questo, secondo me, è solo un precipitare sempre più in basso di una classe dirigente incapace di pensare al bene del Paese e a preservarne la democrazia.
Cosa altrettanto grave è che, al fine di sfruttare per il proprio tornaconto l’onda di ribellione dei giovani, sono d’accordo annche a concedere il voto ai sedicenni.
Se il futuro è dei giovani, il presente è anche di chi è meno giovane e trovo davvero aberrante che si continui a giustificare una cosa del genere in questo modo, senza minimamente porsi la domanda se per una cosa così seria, come è il voto politico, è giusto chiamare al voto chi ancora non ha avuto il tempo di maturare le proprie convinzioni e fatto scelte consapevoli, che, ricordiamolo, non possono verificarsi se non si ha conoscenza adeguata della storia del nostro Paese, se non si conosce la Carta, se non si è consapevoli del ruolo delle Istituzioni. Mi direte: ci sono giovani preparati ed io posso anche immaginare che ci siano delle eccezioni, ma non mi si venga a dire che a 16 anni tutti i giovani hanno consapevolezza di cosa significhi esprimere un voto e delle relative conseguenze.
Governare un Paese come l’Italia non è cose da giovani, ma è e dovrebbe essere cosa di persone consapevoli e competenti, che abbiano maturato sperienza di vita e di lavoro,di impegno e militanza politica per avere la capacità di affrontare i tanti e complessi problemi.
Della incapacità dei giovani che abbiamo portato in Parlamento oggi tutti dovremmo averne piena consapevolezza e sperare che almeno il futuro non ci riservi altre amare sorprese.
Lasciamoli crescere questi giovani, così come è successo a noi, e portiamoli a votare quando sarà giunta la giusta età, che forse dovrebbe essere superiore ai 18 anni, com’era una volta … Purtroppo con questo parlamento è dura sperare di ricondurre i vari politicanti alla ragionevolezza. Non lascia ben sperare il voto per il taglio dei parlamentari perfino da parte di LU. Direi che peggio di così non si può.

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