Torniamo alle vecchie prassi dei partiti per scegliere il candidato Sindaco !

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Aprire il dibattito su chi dovrà essere il prossimo candidato sindaco a Palermo può sicuramente essere utile per capire, soprattutto, chi non dovrà più candidarsi.
E’ sotto gli occhi di tutti che l’attuale sindacatura di Orlando è deludente da tutti i punti di vista, basta guardare lo stato di degrado della città per averne una chiara contezza.
Sappiamo che ha ereditato una pessima situazione dal sindaco Cammarata, ma questo non giustifica affatto il modo come si sta sgovernando questa città.

Penso però che aprire il dibattito solo su un nome è la cosa più sbagliata che si possa fare e che la personalizzazione di un ruolo istituzionale sia l’errore più grande che si sia potuto fare in questi ultimi anni.
E’ sbagliato pensare che possono accedere a tale ruolo solo i soliti noti, mentre sarebbe giusto e assai opportuno che tutti i soliti noti si facessero da parte per aiutare il cambiamento, che, a mio parere, è sempre più necessario, improrogabile ed auspicabile.
Se si vuole un cambiamento vero esso non può partire dal nome di una persona,chiunque essa sia, ma da un progetto politico.
Per fare questo bisognerebbe tornare indietro, riscoprire le vecchie prassi dei Partiti, all’interno dei quali si sceglieva chi meglio potesse rappresentare il progetto politico da portare avanti.
Gli errori passati, che hanno portato allo sfascio questo Paese, dovrebbero indurci a cambiare la strada che fino a questo momento si è percorsa.
Sono da sempre convinta che riusciremo a salvarci solo se riusciremo insieme a mettere su un progetto politico che tenga conto dei bisogni della gente, dell’ambiente, della salute, del lavoro, della casa, della legalità, della giustizia giusta e dei diritti dei cittadini, per sconfiggere le profonde ingiustizie in tutti i campi, la povertà , il degrado ambientale e sociale.
N.T.

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