Un agosto da incubo!

Un agosto da incubo, che ci ha presentato il conto e fatto pagare al Paese tutti gli errori e i guasti provocati da una politica fatta da poltici irresponsabili, incapaci anche solo di pensare a come gestire il bene comune.
In questi ultimi trent’anni è stata costruita una società basata sul denaro e sulla gestione del potere ad uso personale.
La politica come servizio ha ceduto il passo a quella predatoria, il cui inizio nefasto ha coinciso con l’avvento di Berlusconi e con una sinistra che aveva cominciato da prima ad abdicare alla sua missione, per correre dietro a politiche neoliberiste.
Molti dei guasti nascono da qui, ma vi è anche da non dimenticare come la maggioranza degli italiani nel corso di questi anni hanno lasciato correre, senza minimamente provare a capire e controllare ciò che stava avvenendo e senza minimamente comprendere che ci si stava avviando verso il disastro. Cosa di cui, purtroppo, dobbiamo prendere atto anche oggi. I vizi italioti sono sempre uguali a se stessi: ieri Berlusconi con le sue promesse mirabolanti e con il contratto agli italiani, poi Renzi con la rottamazione ( brutto termine ) della vecchia classe dirigente, acclamato da tutti come il salvatore della patria, mentre era assai evidente, anche a un semplice spettatore attento, il personaggio inaffidabile che era ed è. Oggi con l’avvento di Salvini – Di Maio al potere siamo arrivati a raschiare il fondo del barile: con il loro “contratto” ( termine quanto mai inappropriato) hanno preso in giro un bel po’ di italiani.
Come dicevo innanzi, gli Italiani non hanno perso il brutto vizio di applaudire a scena aperta chi le spara più grosse e così, mentre il popolo applaude loro hanno continuano imperterriti a portare avanti politiche neoliberiste e disumane ( vedi nave Degiotti ferma nel porto di Catania da diversi giorni, con immigrati a bordo, a cui viene impedito di sbarcare in violazione dei diritti umani), che, come abbiamo visto in questo drammatico mese di agosto, hanno messo e continuano a mettere in ginocchio il Paese.
Ponti che crollano e si sbriciolano al solo contatto con le mani (come dimostrato ieri dal sindaco di Agricgento in diretta su Agorà) che mettono a nudo il ferro completamente ossidato e, a volte anche piegato.
Nessuno si è voluto prendere la briga di controllare e intervenire, nonostante fosse palese, anche agli sprovveduti, che in simili condizioni poteva succedere di tutto, come, infatti, è successo.
Il grande errore è stato quello di credere nelle privatizzazioni, ritenendole la soluzione di tutti i problemi. Ma come ha potuto un partito che si è detto di sinistra abdicare in questo modo a quelli che erano i suoi valori? Come è stato possibile pensare di regalare la gestione delle autostrade a un privato da parte del c.d con Salvini in testa,senza solide garanzie per lo Stato e, quindi, di noi tutti?
E’ incredibile come nessuno si sia posto il problema che se a gestirle fosse stato lo Stato direttamente gli utili sarebbero rimasti allo stesso e che questo avrebbe portato risorse nel bilancio pubblico, che avrebbero consentito non solo di manutentare le strade, ma anche dei ricavi per la finanza pubblica, per erogare i servizi necessari ai cittadini.
E così mentre da un lato si regalavano i beni pubblici, dall’altro si approvava la Fornero, si tagliavano servizi e si approvava il Jobs acte, di cui porta la responsabilità il PD.
Non credo ci vogliano scienziati per comprendere una cosa così elementare, eppure i nostri politici ( si fa per dire) non l’hanno voluto capire e hanno continuato e continuano imperterriti con queste politiche distruttive dei beni che dovrebbero essere solo pubblici e gestiti dalllo stato ( vedi bando di privatizzazione di diversi ospedali in Liguria in atto proprio mentre Salvini vuole revocare la concessione per la gestione delle autostrade).
Credo che la sinistra che si vuole costruire dal basso debba partire proprio dal ritorno al pubblico, per garantire ai cittadini servizi esenziali e adeguati, nel rispetto dei diritti di ognuno. Il fallimento del “privato è bello” è sotto gli occhi di tutti ed è inutile insistere su questa strada, cambiare prima che sia troppo tardi è un dovere della politica di sx, non ci sono scorciatoie, occorre agire con chiarezza e detrminazione nel tracciare questa strada.

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