Siamo un Paese disperato!!!!

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Quello che è successo ieri in Sicilia ha messo a nudo lo stato disastroso in cui versa la Sicilia dal punto di vista politico, economico e sociale.
I roghi che hanno avvolto da un’estremità all’altra l’isola sono la testimonianza viva del degrado della Regione, della incapacità e opacità di una classe dirigente messa lì, purtroppo, con i voti di tanti siciliani disattenti cittadini, incapace di prevenire disastri simili, perché non esiste una seria programmazione.
E’ inutile dire che nessun provvedimento è stato adottato per evitarli .

La Sicilia è stata abbandonata a se stessa da tutti i politici, a cominciare dal Presidente Crocetta, che pensano solo a farsi i fatti loro, sono perennemente in campagna elettorale per cercare di accaparrarsi la prossima e più ambita poltrona.
Così mentre la politica si fa i fatti suoi, la criminalità sferra un attacco senza precedenti ai danni di tutti i siciliani, ai danni dell’ambiente, che, ci possiamo scommettere, lascerà in mezzo alla strada molte persone: chi ha perso l’attività, la casa, le coltivazioni … e, ahimè, chi avrà danni alla salute.
Non vi è dubbio che l’incendio è doloso, impossibile pensare che un inferno simile in un così vasto territorio e contemporaneamente in più luoghi possa essere stato scatenato solo dal vento di scirocco.
Come afferma Manfredi Borsellino, è assai probabile che dietro tutto questo disastro c’è la mafia, un cancro mai estirpato in questa terra dove la disoccupazione ed il precariato sono un ottimo terreno di coltura per la criminalità di ogni risma.
Bisognerebbe trovare i colpevoli di questi atti criminali e metterli subito a marcire in galera, altro che garantismo … ma temo che ciò non succederà, sia perché è assai difficile individuarli, sia perché la nostra Giustizia oramai è anch’essa malata grave.
E’ però inevitabile porsi qualche domanda: chi aveva ed ha interesse a scatenare un inferno di distruzione simile e a quale scopo?
La mafia?
I forestali,esercito che costituisce un bacino di precariato senza sbocchi che nessuno ha mai voluto risolvere?
Io credo che entrambe queste categorie avevano ed hanno interessi di tornaconto economico.
Penso anche che non si può continuare così: non è possibile mantenere 23.000 forestali stagionali e circa 800 in pianta stabile. Queste sono cifre enormi, che neanche il Canadà possiede.
Qualcuno stamani ricordava che il numero degli americani sbarcati in Sicilia era inferiore a quello dei forestali, lascio immaginare a che punto siamo.
Eppure per i politici nostrani questo problema di sovradimensionamento non esiste, per loro contano solo i voti e quelli dei forestali sono tanti.
Rinnovare la classe dirigente, mandare a casa questi politici incapaci è, sarebbe la prima cosa da fare. Ma chi lo farà mai?
Il problema è che fino a quando non si risolverà il problema del precariato e non si estirperà alla radice il male più grande che è la mafia non avremo pace.
Con un governo ed un Parlamento in cui siedono molti inquisiti e condannati a vario titolo non abbiamo speranza.
Una volta c’era la giustizia che tamponava, serviva da freno al dilagare della delinquenza, ma oggi temo che non è più così. Basta sapere che c’è chi si dimentica persino di depositare le sentenze per perdere ogni speranza di giustizia.
Purtroppo è inutile chiedere le dimissioni del governo regionale: non esiste più nemmeno la dignità ed il senso civico di rassegnare le dimissioni dopo avere chiaramente fallito e provocato tanto danno.
N.T.

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